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La Meta Network Media (MNM) continua la sua parabola discendente nel momento in cui il Capex annuncia di aver emesso un avviso d’inadempienza. La MNM ha tempo fino ad agosto per trovare una soluzione ai suoi ben documentati problemi o rischia di essere estromessa dal listino azionario. Trapela anche il fatto che la MNM abbia chiesto un consiglio legale, il che non sorprende affatto, considerando che obiettivo di alcune delle incriminazioni sono stati proprio alcuni dirigenti della MNM.
In merito a queste incriminazioni, l’entrata in gioco di Investor Allen sembra aver creato danni ulteriori. In RL (vita reale) si pensa che Allen sia Kyle van Leuven e il link seguente mostra come sia tornato ai suoi vecchi giochetti . La domanda da chiedersi è quale identità Kyle/Investor Allen sta usando attualmente nei mercati finanziari di SL. Anche HOT (le “Kush Islands”) é stato oggetto di un avviso d’inadempienza da parte del Capex, ma nel suo caso c’è ancora un certo ottimismo legato al fatto che il nuovo e provvisorio direttore generale Vital Beck risolverà i suoi problemi e nei prossimi giorni provvederà a rispettare i parametri di listino del Capex. A questo proposito é stata indetta una riunione d’emergenza che, si spera, rappresenterà il passo successivo della sua rinascita. Inizialmente HOT era presente nel listino azionario di WSE (“World Stock Exchange”), ma a seguito della scelta del WSE di ‘chiudere le porte’ all’inizio dell’anno, ne é uscito fuori. Sotto la direzione di Rockwell Ginsberg, HOT era considerato uno degli attori più stabili del mercato finanziario. Sorprende che Ginsberg abbia venduto tutte le sue azioni già da questa primavera, lasciando Clintovius Trotter al timone. La nuova amministrazione del direttore generale si é rivelata un disastro ed ha lasciato Vital Beck e i suoi azionisti nella difficile situazione attuale. Il Capex (SLCX) é stato testimone di svendite inarrestabili da parte dei suoi due più grandi azionisti: Vital Beck e Sando Haller. C’é stato un piccolo incentivo per far sì che gli altri azionisti acquisissero azioni del Capex con dividendi che, all’ordine del giorno, non sembrano essere molto elevati, ed è chiara la mancanza di un’evidente intenzione volta ad attrarre nuovi operatori nella borsa valori. Il Capex rimane un’impresa redditizia sebbene, al contrario di altre borse valori, sembri stagnante laddove le altre stanno apertamente tentando di indirizzare il loro business verso un modello più avanzato. Per ciò che riguarda il WSE, la vita sta tornando lentamente alla normalità con ben 11 aziende in attività. Attualmente il WSE si trova in seconda offerta azionaria con ancora 9.3 milioni di azioni fino al momento della vendita. Nei prossimi mesi guarderò più da vicino i futuri sviluppi del WSE.
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